Al Salone del mobile la domotica diventa protagonista

L'hi-tech caratterizza molte anteprime di grandi, medie e piccole imprese che saranno da oggi al Salone del Mobile di Milano e in particolare nelle due sezioni protagoniste quest'anno, Eurocucina e Salone del bagno. Cominciamo proprio da qui, con un'azienda, Effegibi, che grazie ai progetti di Rodolfo Dordoni e Michele Angelini, offre la possibilità di installarsi in casa una piccola Spa, con l'Hammam arabo – protagonista il vapore – chiamato Topkapi: una struttura in alluminio e acciaio, con pareti in vetro a specchio e altre in vetro camera (compresa la porta). E inoltre, pavimento e colonna in marmo con comandi digitali, doccino flessibile, rubinetteria per soffione doccia, panchetta in acciaio e illuminazione creata attraverso una lastra ultrasottile di Led e musica diffusa all'interno.

Ma la principale palestra per sperimentare innovazioni hi-tech è la cucina. Qui le squadre in gioco sono molte. Snaidero applica, ad esempio, alla linea Orange Evolution il concept della cucina smart chiamato «Touch kitchen». Il sistema dosa automaticamente l'utilizzo degli elettrodomestici in base alle impostazioni che vengono date, per risparmiare. Ma permette anche di tenerlo monitorato e regolato in base alle priorità dell'uso dell'energia per non superare i limiti di potenza ed evitare il problema delle interruzioni di corrente. La nuova cucina dell'azienda friulana integra sensori di fumo, di gas, di CO2, di temperatura e umidità ed è in grado di attivare automaticamente procedure di allarme e di soccorso attraverso sms e chiamate telefoniche preimpostate. Scenario diverso quello proposto da Ernestomeda, che inserisce quest'anno nelle sue cucine – dallo stile sospeso tra modernità e richiami vintage – un grande lavello che ricorda i lavabi dei giardini delle ville d'antan. Il concept Soul si esercita su tanti elementi della cucina, mentre le nanotecnologie entrano d'imperio nella realizzazione delle laccature, proteggendo le superfici da numerosi fattori, come corrosione salina, shock termici e prodotti per la pulizia domestica talvolta aggressivi.

Con il progetto @home dello studio c+s Architects, per Elmar l'innovazione si estende a tutto lo spazio della cucina, ridisegnando il living come luogo della famiglia, anche in questo caso innestando elementi innovativi su un materiale tradizionale come il legno, facendo convivere il grande tavolo in noce canaletto, realizzato in un pezzo unico, e la cappa in acciaio inox che richiama le canne di un organo, di lunghezze diverse, contenenti luci a Led per illuminare la tavola e trasformando il profumo del cibo in musica. In tema di cappe aspiranti, il Salone del Mobile ospiterà anche le creazioni di Elica, azienda di Fabriano (Ancona) che ha lanciato a fine 2013 l'innovativa Cappa 35CC, un cubo con base 35 centimetri che, con un'illuminazione ad alta efficienza affidata a quattro Led, assicura una luce intensa sul piano cottura. Nell'arredamento delle cucine il tema dell'innovazione tecnologica si gioca con il ridisegno delle soluzioni compositive. Su questo terreno ha deciso di muoversi Varenna che, con il progetto Phoenix, ha proposto un'integrazione fra isola centrale e schienale bifrontale attrezzato. In chiave hi-tech, poi, basi e piano di lavoro in acciaio scotch brite, piano penisola in rovere spessart e cappa box a isola in acciaio. Incursione nel mondo delle cucine, quest'anno, per lo storico marchio toscano Antoniolupi, specializzato nell'arredobagno, che ha deciso di avvalersi, per questo debutto, della collaborazione dell'architetto Marco Casamonti.

Ma l'hi-tech si è ormai da tempo aperto anche a segmenti in genere legati alla tradizione, come il salotto. Ricerca e innovazione sono la base di un oggetto fuori dall'ordinario come la seduta Uncle Jack firmata da Philippe Starck per Kartell, che ripropone al Salone di quest'anno, rinnovata, la serie di divani minimali adatti per indoor e outdoor. Uncle Jack è il primo divano realizzato in policarbonato trasparente in un unico stampo che dà vita a un blocco di 28 kg di materiale. Ricerca e innovazione sono in grado di innovare anche elementi dell'arredo in cui la componente hi-tech è meno evidente ma non per questo meno caratterizzante: è il caso dei materassi Flou studiati per migliorare comfort e sostegno ergonomico, o dei futuribili arredi Natevo, che si illuminano dall'interno. In tema di hi-tech è interessante notare come i mondi della manifattura creino inedite osmosi e simbiosi. Così a Milano, fuori dagli spazi della Fiera, vedremo anche la seduta scolpita Onyx, concepita da Peugeot design lab che, ispirandosi alla supercar Onyx, ha ideato un sofà lungo tre metri in carbonio e in lava d Volvic.

By IlSole24Ore