Sette proposte per risollevare il mercato

Il Presidente di Confedilzia Corrado Sforza Fogliani interviene sull’attuale negatività del mercato immobiliare e detta la propria ricetta che può essere condensata in sette misure urgenti.
Prima di entrare nel merito delle misure, il Presidente Fogliani precisa che il primo obiettivo deve essere l’eliminazione della smodata fiscalità introdotta dalle rendite Monti, insieme all’eliminazione della nullità dei contratti di locazione e compravendita senza l’Attestato di prestazione energetica (APE) nonché della graduazione prefettizia degli sfratti (dagli effetti sfiducia letali, così come l’introduzione del concetto di una indefinita “morosità incolpevole”).

Le sette misure, che sono dettagliatamente definite nel documento allegato alla notizia, in sintesi, sono le seguenti:
1.ripristinare la deduzione Irpef del 15% per i redditi da locazione;
2.estendere l’esenzione Imu per gli immobili invenduti;
3.liberalizzare le locazioni ad uso diverso dall’abitativo;
4.fissare per legge al 4 per mille l’aliquota Imu per gli immobili locati, per lo meno in caso di contratti “concordati”;
5.eliminare la prevista tassazione Irpef delle case non affittate;
6.semplificare la cedolare secca sugli affitti ed ampliarne l’ambito di applicazione (uso diverso, intero territorio nazionale, definizione di imprese);
7.modificare la normativa condominiale per sbloccare i lavori straordinari.


Le misure urgenti definite da Confedilizia sono le stesse di quelle presentate nel corso dell’audizione del 28 ottobre scorso presso le Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato.
Ricordiamo che nel decreto-legge n. 102/2013 (Decreto IMU) convertito dalla legge n. 124/2013 l’articolo 6 stabilisce l'obbligo per le Prefetture di adottare misure di graduazione programmata dell'intervento della forza pubblica nell'esecuzione dei provvedimenti di sfratto.
Tale disposizione, secondo Confedilizia, rappresenta “un nuovo elemento, che si aggiunge a tanti altri specie di natura fiscale, di scoraggiamento dell’affitto, già peraltro notevolmente ridotto. Un elemento che, ancora, è destinato ad aggravare l’emergenza abitativa in atto nel Paese”.
Confedilizia mostra, anche, perplessità sull'istituzione del Fondo da 40 milioni di euro destinato agli inquilini “morosi incolpevoli” con la precisazione che le risorse del Fondo possono essere utilizzate nei Comuni ad alta tensione abitativa che abbiano avviato, entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, bandi o altre procedure amministrative per l'erogazione di contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli.
Con il decreto relativo alla ripartizione del Fondo tra le Regioni, saranno stabiliti i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di morosità incolpevole che consentono l'accesso ai contributi. Le risorse saranno assegnate, prioritariamente, alle regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo, che prevedano percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto.

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