Salgono gli acquisti stranieri in Italia

Mentre il mercato interno della seconda casa langue, aumenta l'interesse da parte degli stranieri per l'Italia. Secondo una rilevazione di Scenari Immobiliari nel 2012 sarebbero stati 4.600 gli acquisti di seconde case sul territorio italiano da parte degli acquirenti stranieri – con una spesa che in media si è attestata sui 460mila euro, e in base all'andamento dell'interesse in questi primi mesi del 2013 Scenari ipotizza una crescita del 10% nelle compravendite per l'anno in corso.

Le mete che piacciono agli stranieri

Quest'anno quindi dovrebbero fare shopping nel nostro Paese almeno 5mila tra famiglie e piccoli investitori stranieri per una spesa totale che potrebbe aggirarsi sui 2,3 miliardi di euro. Nel 2012 gli stranieri hanno speso in Italia 2,1 miliardi di euro in seconde case (+13,5% sull'anno precedente), proseguendo in un trend positivo che è stato inaugurato nel 2005.
I compratori più interessati sono i tedeschi (4 su dieci), che sono cresciuti dal 30% del totale nel 2009 all'attuale 41 per cento. A seguire, ma a distanza, ci sono gli inglesi, che però negli anni hanno ridotto i loro acquisti passando da una quota di mercato del 27% nel 2009 al 16% (previsione per fine 2013) e poi dai russi, che hanno colonizzato le località di lusso della Versilia e la Costa Smeralda e che sono presenti anche sul lago di Como. I russi sono passati in cinque anni dal 7 al 15%. Molto ridotta è, invece, la presenza di svizzeri e francesi, questi ultimi in particolare più orientati a fare acquisti a casa propria.

Ma quali oggetti piacciono oltre frontiera?
Case uniche, che conservino il fascino della storia e della particolarità dell'architettura di alcune regioni italiane, come i trulli e le masserie in Puglia, i casali in Toscana e Umbria, i bagli in Sicilia.
Nicchia nella nicchia è quella degli acquisiti stranieri nel segmento del lusso, un trend in fase di espansione.

Guardando i dati il valore degli investimenti è aumentato in Puglia (dal 16 al 20% tra il 2009 e fine 2013, quest'ultima è sempre una stima), nel Lazio, dove a fine anno arriveranno al 22% dal 20% del 2009, in Piemonte e nelle Marche. Sono in calo nelle preferenze degli stranieri, invece, regioni come la Toscana, dove i prezzi avevano raggiunto nelle località di pregio, come il Chianti e Forte dei Marmi, livelli insostenibili, ma anche il Veneto, l'Umbria e l'Abruzzo.

By IlSole24Ore